La stampa Ad Ovest di Paperino obbedisce al principe Filippo

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unicorno-blu-22945889I GIORNALI LOCALI CI HANNO IGNORATO! LE PRESSIONI DEL PRINCIPE FILIPPO VALGONO PIU’ DEI DIRITTI DI UN DISABILE DISCRIMINATO.

Ecco, voi dovete saper che Ad Ovest di Paperino c’è un “bimbo unicorno”, un piccolo e bellissimo fanciullo autistico al quale il Sindaco Filippo Errante ha negato l’assistenza educativa alla materna Comunale, di fatto tutto quest’anno il piccolo unicorno è rimasto parcheggiato alla scuola dell’infanzia come un neonato che si lascia al nido a giocare su un tappeto, con il pannolone e senza mangiare a pranzo per mancanza della necessaria educazione all’autonomia personale.

Io che sono la sua mamma ho protestato tanto, sono scesa in piazza, ho fatto firmare petizioni, sono andata a parlare con il Dirigente, il Dott. Marco Papa, con l’Assessore, l’hair Stylist Antonio Saccinto e col Sindaco, IL TRAMVIERE SINDACALISTA UIL Filippo Errante stesso, nel suo ufficio, ma anche in consiglio comunale, davanti a consiglieri giunta e pubblico.

NIENTE!

Ho dovuto rivolgermi all’avvocato Livio Neri e intentare causa. Causa per DISCRIMINAZIONE!

Finalmente il Tribunale di Milano a emesso il decreto di assegnazione del Giudice, c’è la data, il 27 settembre prossimo e anche l’ora: le 09.15 a.m.

Ho chiesto ai giornali locali, “Il Giorno & Mi-Lorenteggio”, di rendere pubblica la cosa tramite un articolo. La discriminazione di un disabile da parte della pubblica amministrazione è un fatto grave secondo me, a prescindere che sia mio figlio o meno. Se Il comune di Corsico perderà la causa sarà costretto a pagare tanti soldi:

  • Danni non patrimoniali
  • Spese legali e processuali
  • Obbligo di pubblicità sulla stampa nazionale locale
  • Divieto di reiterare comportamenti analoghi in futuro (con ingenti investimenti in assistenza a spese del Comune)

Questi soldi saranno a carico di tutti i corsichesi, ai quali il comportamento (ripeto) discriminatorio e scellerato causerà un danno erariale che si tradurrà i soldi in meno per la comunità e tasse e servizi più alti e salati.

Sono quasi tre settimane, nessuno ha il coraggio di pubblicare la notizia… sono tutti asserviti al feudatario di questo paese, situato AD OVEST DI PAPERINO

 

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POLITICA MASCHIA

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Quando la Meloni ha annunciato di aspettare un bambino, nonostante sia una persona odiosa, che non stimo affatto e che mi disgusta un po’, non me la sono sentita di condividere gli sfottò sulla sua pancia.

Quando vedo post denigratori sulla Boschi, che invece di entrare nel merito delle sue porcate politiche puntano sul suo aspetto (per la cronaca cari allocchi, la strappona in lingerie che gira su FB non è lei).

Ogni volta che una donna in politica viene attaccata solo in quanto donna e portatrice di tette e culo, sia la Merkel o la Bindi, la Taverna o la Carfagna.

Quando succede mi  si attorcigliano le tube di Fallopio.

Quando la Bedori, a Milano è stata  offesa per il suo corpo pesante e per il suo status di casalinga, presentato come una vergogna, queste ingiurie sono partite da uomini e sono state trasversali, arrivate da destra e da sinistra ma anche dai cieli stellati, anzi pentastellati.

Fino a quando direttori di giornali e telegiornali, uomini, continueranno a detenere il potere politico e dell’informazione, fino a che non la si smetterà di insistere con questa storia delle quote rosa, che non servono a niente (per quanto mi riguarda una giunta comunale, una squadra di governo o un consiglio di amministrazione potrebbero tranquillamente essere formati da solo donne) non si cambierà il verso di questa società malata.

La verità è che ci si scandalizza per il velo islamico o per il trattamento della donna in culture a noi diametralmente opposte ma non si dice una parola sul trattamento che viene riservato ad una qualsiasi donna italiana che ambisce ad avere un ruolo apicale in qualsiasi settore.

Fino a che sarà permesso pubblicare quotidiani con in copertina una qualunque  Virginia Raggi / Barbie, per indicare che un bel corpo e una bella testa non possono eguagliare la competenza del  solito dinosauro con gonadi,  saremo un paese da terzo anzi, quarto mondo.

I tempi stanno cambiando, cambiamo anche i maschi. se non cambiano da soli li aiuteremo a farlo, invitandoli a prendere l’uscita, quella di servizio.

 

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Perché NO ? DOPO DI NOI

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Il ‘Dopo Di Noi’ è Legge! Approvata ieri in via definitiva dalla Camera dei Deputati.

Ho un figlio di 5 anni, con una grave disabilità, io e il padre abbiamo 44 anni e avevamo bisogno di sapere che ne sarà di lui quando non ci saremo più. Siamo felici che tutto questo sia finalmente realtà!

Ritengo che una Legge di questa portata

avrebbe dovuto passare all’unanimità

, cosi come avrebbe dovuto essere per la

“Cirinnà”, quella sui diritti delle coppie

omosessuali e delle famiglie

omogenitoriali. Sarebbe stato un esempio

di civiltà, una conquista per i diritti

civili dei disabili con la firma di tutti i

rappresentanti del Popolo, invece non è

andata così.

Non posso in alcun modo giustificare chi si è astenuto e ancor di più chi ha votato NO. Ho letto motivazioni che non posso accettare, che mi hanno fatto incazzare. Ci sono comitati e associazioni di cittadini, si CITTADINI VERI! Che lavorano da anni per questo,  hanno dovuto pazientemente aspettare che il Disegno di Legge andasse in discussione al Palamento, intanto il tempo passava, loro invecchiavano e i loro figli si facevano grandi e grandi le loro esigenze ma più piccole le risorse e le forze sempre meno. No, non ci sono scuse.

Cosa da fastidio? Il solito discorso che si agevolano le lobbies? Ma veramente chi ha votato No o si è astenuto pensa che  a noi famiglie con disabili ce ne “freghi qualche cazzo?” delle loro motivazioni da PURO giochetto di palazzo? Veramente?

Di Seguito un breve riassunto di quanto previsto dal Provvedimento:

La legge sul ‘dopo di noi’ approvata alla Camera in via definitiva introduce misure di assistenza cura e protezione in favore delle persone con ‘disabilità grave’ prive di sostegno familiare, in quanto mancanti di entrambi i genitori o poiché gli stessi non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale, e agevola le erogazioni di soggetti privati e la costituzione di trust nonché di vincoli di destinazione di beni immobili e mobili registrati, e di fondi speciali in favore dei citati soggetti.

Il provvedimento approvato in prima lettura alla Camera a febbraio è stato poi modificato al Senato dove è stato licenziato lo scorso maggio.

PLATEA. Secondo i dati forniti dall’Istat la possibile platea di beneficiari è collocabile tra i 100.000 e i 150.000 soggetti. Il provvedimento si compone di 10 articoli.

L’articolo 1 individua le finalità della legge che, in linea generale, in attuazione dei principi costituzionali, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, è diretta a favorire il benessere l’inclusione e l’autonomia delle persone con disabilità. Più specificamente destinatari delle previste misure di assistenza cura e protezione sono le persone con disabilità grave non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare, in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale. In tal senso, le misure prevedono la progressiva presa in carico della persona disabile durante l’esistenza in vita dei genitori, sono definite con il coinvolgimento dei soggetti interessati e nel rispetto della volontà delle persone con disabilità grave, ove possibile, dei loro genitori o di chi ne tutela gli interessi e rafforzano quanto già previsto in tema di progetti individuali per le persone disabili.

PRESTAZIONI ASSISTENZIALI. La legge disciplina la definizione delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale ed affidate perciò al coordinamento dei LEA (ossia le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a offrire). Un ruolo rilevante è svolto dal welfare locale, al quale è affidata l’erogazione dei servizi e degli interventi a favore delle persone con disabilità.

FONDO PER L’ASSISTENZA. La legge istituisce il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con una dotazione di 90 milioni di euro per il 2016, di 38,3 milioni per il 2017 e di 56,1 milioni annui a decorrere dal 2018. Il Fondo è ripartito fra le regioni con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza unificata. Lo stesso decreto stabilisce i requisiti per l’accesso alle misure di assistenza, cura e protezione a carico del Fondo. Le regioni definiscono i criteri per l’erogazione dei finanziamenti, la verifica dell’attuazione dell’attività svolte e le ipotesi di revoca dei finanziamenti medesimi.

OBIETTIVI DI SERVIZIO. La legge introduce la nozione di “disabilità grave” per definire i destinatari degli interventi e individua gli obiettivi di servizio, ovvero gli interventi da effettuare con le risorse del Fondo che sono: realizzare programmi ed interventi innovativi di residenzialità diretti alla creazione di strutture alloggiative di tipo familiare o di analoghe soluzioni residenziali previste dalle leggi regionali, a realizzare interventi di permanenza temporanea in una soluzione abitativa extrafamiliare per far fronte ad eventuali emergenze, nonché a sviluppare programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile da parte dei soggetti di cui all’articolo 1. Al finanziamento dei programmi e degli interventi citati possono concorrere le regioni, gli enti locali, gli organismi del terzo settore nonché altri soggetti di diritto privato.

DETRAIBILITA’ DELLE SPESE PER LE POLIZZE ASSICURATIVE. L’articolo 5 eleva il limite di detrazione dall’imposta IRPEF da 530 a 750 euro per le polizze assicurative aventi per oggetto il rischio di morte, qualora queste ultime siano destinate alla tutela delle persone con disabilità grave. La Relazione tecnica del governo stima, sulla base dei dati Istat, una platea di soggetti interessati pari a circa 143.000 persone.

ISTITUZIONE DI TRUST E FONDI SPECIALI VINCOLATI La legge disciplina le esenzioni ed agevolazioni tributarie per i seguenti negozi giuridici, destinati in favore di disabili gravi: costituzione di trust; costituzione di vincoli di destinazione di beni immobili o di beni mobili iscritti in pubblici registri, mediante atto in forma pubblica. L’affidatario può essere anche un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), che operi prevalentemente nel settore della beneficenza. Tali atti non devono essere assoggettati ad imposta di successione e donazione. Le esenzioni ed agevolazioni sono ammesse a condizione che il negozio giuridico persegua come finalità esclusiva (espressamente indicata nell’atto) l’inclusione sociale, la cura e l’assistenza di uno o più disabili gravi beneficiari.

CAMPAGNE INFORMATIVE. Spetta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, l’avvio di campagne informative intese alla diffusione della conoscenza delle disposizioni recate dal provvedimento in esame e delle altre forme di sostegno per i disabili gravi privi del sostegno familiare, nonché alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla finalità di favorire l’inclusione sociale dei disabili.

RELAZIONE ALLE CAMERE. La legge prevede che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali trasmetta alle Camere, entro il 30 giugno di ciascun anno, una relazione sullo stato di attuazione della legge. La relazione deve illustrare anche l’effettivo andamento delle minori entrate – rispetto alla normativa previgente – derivanti dalle medesime disposizioni, anche al fine di evidenziare gli eventuali scostamenti rispetto alle previsioni.

DISPOSIZIONI FINANZIARIE. La copertura finanziaria è pari a 90 milioni per il 2016; a 38,3 milioni per il 2017 e a 56,1 milioni annui a decorrere dal 2018, e alle minori entrate derivanti dagli articoli 5 e 6, valutate complessivamente in 51,958 per il 2017 e in 34,050 milioni annui dal 2018. La copertura è costituita, in via principale, dall’integrale impiego delle risorse – pari a 90 milioni di euro annui – del Fondo destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi recanti misure per il sostegno di persone con disabilità grave, prive di sostegno familiare.

 

 

 

A Corsico Nessun Dorma (la fine di un asilo nido)

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IMG-20160613-WA0003.jpg**il Nido Monti finisce così**

Queste sono immagini che tutti i corsichesi devono vedere. Questi giocattoli,  ancora In buono stato sono finiti nella spazzatura. Questi giocattoli sono stati acquistati negli anni con i soldi di tutti i cittadini e spesso donati, se non acquistati dai genitori. Ok, il nido chiude .. ma perché buttarli? Perché non donarli? Perché non fare un mercatino benefico? Perché? Perché? Perché?

Quegli oggetti inanimati sono simbolicamente l’immagine di quello che sono i nostri amministratori. Stanno buttando via ciò che non interessa loro: le persone, i bambini, il lavoro delle maestre e dei genitori. Chi scrive, lo sta facendo con le lacrime agli occhi. Sono lacrime di rabbia, di impotenza, di frustrazione! Chi scrive vorrebbe tanto trasmettervi anche solo un pizzico della tristezza che ha nel cuore … e anche un po’ di orgoglio ferito…

Venite con noi giovedì sera. Venite alla Fontana dell’incontro, prendiamoci per mano e saliamo nel palazzo, andiamo a CASA NOSTRA a far capire a questi signori che si devono mettere le pattine, perché non vogliamo più che “sporchino in giro”

Vi aspettiamo #nessundorma

Anche ad ovest di Paperino domani è #sfidautismo

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Domani è il 2 di aprile,  è la giornata mondiale per la consapevolezza sull’ autismo. Un occasione importante, una volta l’anno, per far conosce ed avvicinare le persone a questa condizione. Momenti come il 2 aprile sono preziosi per colmare quei vuoti che una sindrome con uno spettro tanto ampio di tipicità crea nelle persone che non lo vivono direttamente.

Anche Corsico domani lancia la sua sfida all’ autismo e lo fa grazie ai comitati genitori delle scuole cittadine che hanno organizzato una grande festa per tutti e hanno deciso di tingersi di blu per un giorno.

Qui sotto trovate la locandina  dove potete leggere il programma e tutte le associazioni, i negozianti e i comitati che hanno collaborato alla riuscita dell’evento.

Il Comune di Corsico ha concesso l’utilizzo del suolo a titolo gratuito.

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Il buonismo minaccioso e “magnaccioso”

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saccintoAd Ovest di Paperino, in quella cittadina dove nemmeno a Pasqua c’è tregua nella guerra della mensa abbiamo una classe politica che da un anno con l’altro non ricorda nemmeno quanto sia ipocrita, falsa ed approfittatrice.

In questa foto di repertorio troviamo l’Assessore alle politiche sociali Antonio Saccinto che, il 1 aprile dell’anno scorso (il 2015), insieme al gotha  locale di F.lli D’Italia (alias F.lli labufala) , andava a protestare davanti alla scuola primaria Galilei di Corsico.

Perché protestava? UDITE UDITE! Perché non ci sarebbe stata la benedizione pasquale.

I “fratellini” sono molto attenti ai valori cattolici e li difendono con le unghie e con i denti. Hanno usato le scuole, in campagna elettorale, fingendo di essere vicini alle famiglie e ai loro bambini ergendosi a difensori della morale cristiana, dell’identità della nostra tradizione e della nostra civiltà E ADESSO? Adesso sono al governo di quella cittadina ad ovest di Paperino, adesso i bambini non sono più da tutelare, adesso va bene che non mangino… neanche durante la Settimana Santa. Fratellini, ricordatevi che Cristo, dopo tre giorni è sceso dalla croce…

per chi vuole, qui l’articolo originale

 

 

 

LA SFIDA DELLE MAMME IERI OGGI E DOMANI

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leggo oggi diversi post e articoli allarmistici sulla famigerata sfida delle mamme che in questi giorni circola in Facebook.

In sostanza una specie di catena: una mamma posta 3 foto che la rendono orgogliosa dei suoi figli e a sua volta, taggando altre 10 mamme lancia la sfida. Ora, autorevoli testate ci avvisano che questa è una catena lanciata da fantomatici gruppi pedofili per rubare le foto messe in rete.

RAGIONIAMO UN ATTIMO.

Forse chi ha accettato questo giochino (io ad esempio) non ha mai postato foto dei suoi figli? Certo che si, lo ha fatto ieri, l’altro ieri, una settimana fa e anche un anno fa, Quindi? Pensiamo veramente che il BABAU aspettasse questa succulenta occasione per accaparrarsi immagini?

Per cortesia, cerchiamo di essere razionali, se proprio proprio non vogliamo incorrere in malintenzionati non mettiamo più niente in rete oppure… pixeliamo i volti dei nostri bambini come fanno con quelli della Hunziker così stiamo tutti tranquilli.

 

 

Corsico e l’informazione un po’ così

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Leggete questo trafiletto apparso su Il Giorno di oggi, poi, tornate su  e continuate a20160209_073936.jpg leggere il mio post. Ieri mattina alle 7.45 andavo a piedi da via S. Adele verso Piazza al ponte e, all’ altezza dell’ inizio della salita, dove non c’è passaggio pedonale, ma dove i veicoli che arrivano da Milano non hanno semaforo e quelli che vanno in direzione opposta hanno visibilità limitata e poca agilità di frenata ho visto un ragazzino steso in terra, una moto sdraiata e in piedi il motociclista al cellulare che probabilmente chiamava il 118. Dopo pochissimo è arrivata un auto dei vigili. Dunque, nessun automobilista, il bambino non aveva sceso le scalette, non C’era nessun cane (ma forse era scappato, questo non lo posso sapere), il piccolo era sveglio e steso su un fianco.

Questo esempio di cronaca non vuole essere fine a se stesso ma  uno spunto di riflessione. A meno che, alla stessa ora e venti metri più avanti ci sia stato un investimento simile nelle dinamiche, questa notizia è, non falsa ma fuorviante. Pensiamo a quanti fatti di cronaca vengono riportati in maniera fantasiosa, omettendo o aggiungendo particolari inventati. Pensate anche alla politica, locale e nazionale e alla coscienza delle masse, quanto può essere manipolata quando L’informazione non è libera e indipendente? Pensiamoci si.

ELTON E DAVID: DIPENDE TUTTO DA DOMANI

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elthonIeri guardavo distrattamente “L’Arena” di Giletti su Rai 1.

Siccome domani sera l’ospite internazionale sarà Elton John e proprio domani in Senato si voterà per il DDL Cirinnà sulle unioni civili, un malizioso conduttore ha inziccato li una mezza notizia: In prima fila all’ARISTON c’è un posto riservato per David Furnish, il marito di Elton e…. “niente, non posso dire molto di più”… “su quello che succederà c’è riserbo”.

Cosa vuol dire questo? che se domani passa in toto il DLL (stepchild adoption compresa) il consorte in platea potrebbe anche salire sul palco ed magari essere intervistato da Carlo Conti? Magari parlando anche del loro bambino? Se invece il DDL Cirinnà non passa gli tolgono anche la poltronissima al Furnish e lo mandano a vedere l’esibizione del coniuge in piccionaia?

Non ve ne frega niente? Non ci credo! tutti a fare gli snob e a dire “io il Festival di Sanremo non lo guardo” e poi però tutti  li, informatissimi, a commentare.

Io sono curiosa, questo è un aspetto interessante di come la RAI lottizzata potrebbe comportarsi in due diverse situazioni possibili.

 

 

L’ AUTOSTIMA PASSA PER STRADE STERRATE

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Visto l’incidente tricologico dell’ altra sera, frutto di un esperimento mio e di Carlos che mi ha costretto a rasare mezza testa, diciamo che il livello di autostima (lato estetico) non era dei migliori.
Mi sentivo come Cindy Lauper nel video di TIME AFTER TIME, quando lei tutta contenta, dopo unRASATURAa sessione dal parrucchiere, va da fidanzato e gli mostra la sua testa nascosta fino ad allora sotto il cappello e lui la guarda con una faccia che sembra dire “macheccaaaa …”.
Stamattina però, al Don Gnocchi ho incontrato Milco, un ragazzo cinquantenne che vive li da ormai 40 lunghi anni; da lontano mi ha urlato “ma sei tuuuu!” si è avvicinato e: “stai benissimo! Che bella che sei!”.
Non potevo non offrirgli il caffè e lasciargli gli spiccioli per il coffee break del pomeriggio, daltr’onde Milco mi ha fatto un regalo senza prezzo: ha aperto la sua magica mano nodosa e ci ha soffiato sopra spruzzandomi addosso glitter di autostima pura, al 100%