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A proposito di Diritti Civili

 

La mia è una famiglia variopinta, io sono bianca, il mio compagno è nero e i miei bambini sono di due diverse tonalità, uno nocciola e uno caffelatte. Un arcobaleno degradé, diciamo uno shatush umano se si può dire.

mani Niente di strano in una società multirazziale come è diventata la nostra, ma una stranezza c’è e non da poco: io e il padre dei miei figli NON SIAMO SPOSATI, né in comune né in chiesa.

Doveri uguali a tutti gli altri diritti, mica tanto.

Se devo usufruire di servizi (ad esempio la mensa scolastica dei figli) non ho diritto a sconti, siamo una famiglia tradizionale a tutti gli effetti, anzi a quanto pare sono sposata anche con mia madre visto che vive con me e concorre al reddito familiare.

Di contro, se il mio compagno è disoccupato non posso chiedere di ricevere l’assegno familiare come sostegno al reddito, per l’INPS non siamo una famiglia. Altro esempio -Se domani schiatto il mio compagno non è vedovo, è il signor Nessuno che non ha passato parte della sua vita con me, quindi non gli spetta niente di niente.

Avremmo potuto sposarci, unicamente per convenienza, giusto per permettere a Carlos di avere un permesso di soggiorno illimitato, se non la cittadinanza italiana; non lo abbiamo fatto a suo tempo per problemi tecnici legati alla Legge Bossi-Fini, che ci hanno creato non poche difficoltà (per fortuna risolte). Adesso non ci interessa più, stiamo bene così e di matrimonio non sentiamo il bisogno.

PARI DIRITTI, a gay, lesbiche, transessuali e anche agli etero che non si vogliono sposare come non ci vogliamo sposare io e Carlos.

ITALIA SVEGLIATI!!

 

 

 

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