Tag

, , ,

Mio figlio Carlos Maria (ildisegni-per-il-compleanno-della-mamma-faccendo-domestiche treenne), non si fila troppo i giocattoli. Preferisce scopare per terra e poi con la paletta buttare lo sporco in pattumiera; per non parlare di quando tiro fuori l’asse  da stiro: gli brillano gli occhi! Ma la cosa  che ama fare di più in assoluto è sparecchiare, lo farebbe all’ infinito, tant’è che dopo cena lo vedi fare avanti e indietro con i piatti dalla tavola al lavandino e viceversa  anche per un’ora di seguito. Non ritengo di dover scoraggiare il bambino perché …. È un maschio, tutt’altro! Preferisco assecondarlo e non snaturare la su indole in nome di una classificazione sessista (meglio il ferro da stiro di un fucile a canne mozze). Ieri sera però è successo qualcosa. Mentre Carlos portava un piatto in cucina è caduto, il piatto gli si è rotto in mano e quasi gli si è tranciata mezza falange. E allora corsa in ospedale con la mano avvolta in un asciugamano, sala d’attesa, medicazione, lastra , altra medicazione, chirurgo, altra medicazione, preparazione, punti, altra medicazione, tutti a casa a mezzanotte.

Appena entrati in casa Carlos Maria è corso in cucina al lavandino stracolmo e….. Ha preso un piatto sporco in mano, si ricomincia il gioco. Tra chi mi dice “glielo devi vietare”, chi “roba da femmine”, chi “hai visto! Alla fine si è fatto male!” – contrappongo  un “per un po’ useremo piatti di plastica”

Ho scomodato la teoria GENDER per niente insomma.

Annunci