MARINANon sono un fan accanita del cattolicesimo, ma ricordo quello che mi hanno insegnato negli anni del catechismo.
Maria, al termine della gravidanza, insieme al marito Giuseppe e a dorso di un asino, stava scappando. Scappava dal suo paese, dalla morte carta di quel figlio che aveva in grembo. Un re cattivo, che temeva le parole dei profeti decise che tutti i primogeniti maschi dovevano essere uccisi, perché tra loro c’era il figlio di Dio.
Nessuna locanda però, arrivati finalmente a Betlemme volle ospitarli allora si sistemarono in una stalla e il Bambino nacque li e venne posto in una mangiatoia, scaldato dall’ alito di un bue e di un asino.
Per farla breve, penso che la fotografia che ogni anno viene riproposta con il presepio rappresenti proprio la sacralità di quella famiglia e la forza di quei genitori che lasciano tutto per dare un futuro ai figli.
In ogni famiglia, ogni bambino è il figlio di Dio e ha il diritto di essere trattato come un re.
Ora, visto che molte persone hanno decisamente dimenticato cosa davvero rappresenti questa icona (anche nella mia Corsico), credo che dovrebbero tornare a catechismo insieme ai loro figli o ai loro nipoti se davvero sono interessati al Vangelo, che per i cattolici equivale a Verità.
AMEN.

 

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